Per centinaia di migliaia di anni, nel Paleolitico, gli uomini vissero cacciando e raccogliendo frutti e radici selvatiche. Solo circa diecimila anni fa l’uomo si è affrancato da queste attività erratiche e aleatorie addomesticando le piante che servivano come sostentamento, formando comunità sempre più numerose e stanziali.
Si trattò di un cambiamento che sovvertiva completamente il modo di vivere dei nostri antenati e che gli archeologi identificano come “Rivoluzione Neolitica”.
Le tecniche di mietitura delle popolazioni Neolitiche dell’Europa Centrale sono ben documentate grazie ad gran numero di ritrovamenti. Nel sito della Marmotta, sul fondo del lago di Bracciano presso Roma, diversi falcetti perfettamente conservati sono stati rinvenuti, fatti di un manico in legno lievemente ricurvo con inserti litici.
Dall’analisi della lucentezza e dell’usura del taglio delle lame è possibile intuire quanto intensiva fosse la pratica della mietitura e il tipo di cereali coltivati.